News

Competenze Digitali e UNI/PdR 193:2026: le nuove regole Accredia per gli Organismi di Certificazione
Con la pubblicazione della Circolare Tecnica DC n. 43/2026 (Prot. DC2026SPM147 del 23 ottobre 2026), Accredia ha definito le nuove disposizioni per l'avvio dell'accreditamento degli Organismi di Certificazione delle persone (OdC) a fronte della UNI/PdR 193:2026, abrogando ufficialmente le precedenti Circolari Tecniche n. 9/2024 e 20/2024.
La nuova Prassi di Riferimento stabilisce requisiti e principi comuni per chi opera in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024 con riferimento ai framework europei DigComp 3.0 (per i cittadini) e DigCompEdu (per gli educatori). Le disposizioni coinvolgono direttamente sia gli Organismi di Certificazione (OdC) sia i Proprietari di Schema (Scheme Owner - SO).
Vediamo nel dettaglio le principali novità operative, i requisiti per le piattaforme d'esame e le scadenze per la transizione.
1. Identikit della certificazione e struttura dell'esame
La certificazione regolata dalla UNI/PdR 193:2026 attesta le competenze digitali di cittadini ed educatori. Non rientra nelle certificazioni delle professioni non regolamentate ai sensi della Legge 4/2013 e non prevede prerequisiti professionali di accesso: è infatti aperta ai candidati maggiorenni e ai minorenni a partire dai 14 anni (previa acquisizione delle specifiche autorizzazioni).
Il processo di esame e certificazione viene fortemente standardizzato:
- Accesso e identificazione certa: la domanda e l'intero iter vengono gestiti tramite il portale digitale dell'OdC, con riconoscimento tracciabile del candidato via SPID, CIE, eIDAS o processo KYC equivalente documentato e sicuro.
- Modalità d'esame e sessione unica: le prove si svolgono esclusivamente sulla piattaforma digitale dell'OdC (da remoto oppure in presenza presso sedi secondarie dell'OdC o Pubbliche Amministrazioni censite in IndicePA). L'esame è composto da quesiti a risposta multipla basati su scenari applicativi, strutturati in step progressivi a difficoltà incrementale, da completare in un'unica sessione continua. Non sono più ammesse sessioni d'esame limitate a singoli livelli di padronanza o a singole aree di competenza.
- Validità, mantenimento e rinnovo: il certificato ha una validità di 2 anni e non è soggetto a verifiche di sorveglianza o mantenimento intermedio. Alla scadenza, per il rinnovo, il candidato dovrà ripetere l'intero processo d'esame.
- Tracciabilità e anticontraffazione: i certificati devono riportare il framework, la versione dello schema, il riferimento alla UNI/PdR, il livello conseguito e i risultati per singola area. Devono inoltre essere verificabili online, protetti tramite firma, sigillo o prova crittografica equivalente (con possibilità di associare un Open Badge digitale) e trasmessi alla banca dati Accredia tramite il servizio web SIAC.
2. Stop ai Test Center autonomi: il presidio diretto dell'OdC
Uno dei punti cardine della riforma riguarda il controllo della filiera. La UNI/PdR 193:2026 impone il presidio diretto da parte dell'OdC su tutte le attività critiche: progettazione e validazione delle prove, gestione delle sessioni, supervisione, sicurezza informatica e validazione finale dei risultati.
Scatta quindi il divieto di subappalto dell'attività d'esame a centri d'esame, test center o soggetti intermediari dotati di autonomia organizzativa, operativa, decisionale o commerciale. Come precisato da Accredia, il divieto colpisce le filiere che operano in modo autonomo al di fuori del controllo dell'OdC. Resta invece consentito il coinvolgimento di soggetti intermediari per le sole attività di promozione e commercializzazione, purché siano formalmente contrattualizzate, vigilate dall'OdC e condotte nel pieno rispetto di imparzialità, trasparenza e corretta informazione al mercato.
3. Piattaforme IT, Controllo Umano e Intelligenza Artificiale
Grande attenzione è riservata all'infrastruttura tecnologica e alla qualifica del personale coinvolto (esaminatori, esperti tecnici, proctor/sorveglianti, addetti al riesame e decision maker).
Anche in presenza di sistemi automatizzati per la somministrazione e la correzione dei test, l'automazione non sostituisce la responsabilità dell'OdC per la valutazione dei risultati e la delibera di certificazione, che richiedono sempre un appropriato controllo umano.
Inoltre, la circolare apre ufficialmente — ma con paletti ben precisi — all'impiego di sistemi di Intelligenza Artificiale: gli OdC potranno introdurre strumenti basati su AI esclusivamente previo adeguamento del proprio accreditamento alla nuova UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2026 e nel rispetto della normativa vigente, integrando la relazione di validazione della piattaforma IT con descrizione, finalità e logiche di funzionamento dell'algoritmo.
4. Regole e tempistiche di transizione per gli OdC e i certificati
Dalla data di pubblicazione della Circolare (23 ottobre 2026), Accredia non accetta più domande di valutazione o accreditamento per schemi proprietari DigComp e DigCompEdu che non siano riferiti alla UNI/PdR 193:2026.
Per gli OdC già accreditati su schemi proprietari, il cronoprogramma prevede:
- Entro 6 mesi: invio ad Accredia-DC del Piano di transizione e della checklist di Self-Assessment (Allegato alla Circolare 43/2026).
- Entro 12 mesi: conclusione dell'iter di transizione, pena la riduzione dello scopo o la revoca dell'accreditamento.
- Passaggio a DigComp 3.0: per gli OdC già accreditati sul framework DigComp 2.2, l'adeguamento al DigComp 3.0 viene valutato contestualmente alla transizione alla UNI/PdR 193 (tramite un esame documentale di 1 giorno/uomo), evitando duplicazioni istruttorie. Le pratiche saranno gestite secondo l'ordine cronologico di arrivo (first in, first out).
- Fase transitoria e scadenza del 2031: fino alla delibera positiva del Comitato Settoriale di Accreditamento (CSA-CI), gli OdC possono continuare a emettere certificati con il vecchio schema proprietario. Ottenuta la delibera, l'emissione avverrà esclusivamente in conformità alla UNI/PdR 193. I riferimenti agli schemi proprietari pregressi negli scopi di accreditamento saranno definitivamente cancellati entro il 31 ottobre 2031.
Cosa succede alle persone già certificate?
Nessun esame integrativo è richiesto ai cittadini o agli educatori già in possesso di certificazione: i certificati emessi conservano la loro validità fino alla scadenza naturale. Al momento del rinnovo, l'esame verrà sostenuto secondo le nuove regole della UNI/PdR 193:2026.
5. Checklist di Self-Assessment
In allegato alla circolare, Accredia ha rilasciato la griglia di autovalutazione che gli OdC devono compilare e corredare di evidenze oggettive. Il documento si articola in quattro macro-aree:
- Piano di transizione: gap analysis (incluso il passaggio a DigComp 3.0), revisione dei processi, dismissione di eventuali test center autonomi con individuazione delle sedi secondarie e sottoscrizione dell'accordo per l'uso del Marchio UNI (punto 5.8 della Prassi).
- Sistemi IT: relazione di validazione della piattaforma d'esame (architettura, sicurezza, business continuity, gestione log, GDPR, accessibilità, misure anti-frode e, se previsto in conformità alla ISO/IEC 17024:2026, integrazione dei sistemi AI). Notevole rilievo assume anche la trasparenza in fase di audit: l'OdC deve infatti garantire agli ispettori Accredia un accesso con profilo "osservatore" alla piattaforma per visionare sessioni in tempo reale, vista proctor e log di sistema.
- Competenze del personale: piano di formazione specifico e aggiornamento delle procedure di qualifica per tutte le figure coinvolte nel processo (con invio dei CV resi ai sensi del DPR 445/2000 per esaminatori ed esperti tecnici).
- Valutazione della transizione: esecuzione di un audit interno mirato a verificare sul campo l'efficacia dello schema aggiornato, la tenuta della piattaforma IT e la competenza del personale prima della verifica di Accredia.
L'adozione della UNI/PdR 193:2026, unita al richiamo alla nuova ISO/IEC 17024:2026, alza l'asticella della qualità tecnico-organizzativa richiesta agli Organismi di Certificazione. Per gli OdC è il momento di avviare subito la gap analysis tecnica e informatica, ripensando la governance delle sedi d'esame e mettendo in sicurezza le piattaforme di erogazione entro la finestra dei prossimi sei mesi.