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CEI 11 27 2025 cause di incidente

Didattica sicurezza elettrica: analisi delle cause di incidente (CEI 11-27:2025)
Il rischio elettrico è una delle minacce più insidiose in qualsiasi ambiente di lavoro. L'elettricità, essendo invisibile e inodore, non è percepibile direttamente fino al momento critico del contatto o dell'innesco.

Il documento di supporto alla formazione CEI 11-27:2025 di ASSOCERT affronta esempi caratteristici delle cause di incidente, classificando i pericoli e delineando le misure di prevenzione essenziali sia per i lavori elettrici che per quelli non elettrici.

Le macro-categorie di incidenti elettrici
Dal punto di vista tecnico, gli incidenti elettrici si suddividono in due categorie principali basate sulla dinamica fisica e sulla fisiopatologia:

1) Elettrocuzione (Shock elettrico): dovuta al passaggio di corrente attraverso il corpo umano.

Si verifica in caso di:

  • Contatto diretto: toccare una parte attiva (normalmente in tensione) dell'impianto elettrico, come un cavo con isolamento danneggiato o i poli di una presa;
  • Contatto indiretto: toccare una massa (parte conduttrice non in tensione) che è andata accidentalmente in tensione a causa di un guasto o di un cedimento dell'isolamento principale.

2) Effetti termici ed energetici: comprendono ustioni da arco elettrico (arc flash), incendi ed esplosioni causate da cortocircuiti o sovratemperature.

L'arco elettrico
L'arco elettrico ("arc flash") è uno dei pericoli più gravi, in particolare negli impianti ad alta potenza. Si tratta di un rilascio violento e rapidissimo di energia luminosa e termica, causato da un guasto che provoca il passaggio di corrente elettrica attraverso l'aria.

Le conseguenze per l'operatore sono catastrofiche e derivano da quattro pericoli principali:

  • Effetti termici: ustioni (Arc thermal exposure);
  • Effetti barici e meccanici: esplosioni (Pressure wave);
  • Effetti acustici e ottici: luce e rumore;
  • Effetti tossici: fumi e vapori.

Per mitigare questo rischio, è cruciale adottare un approccio in tre passi:

  • Prevenzione dell'innesco (es. manutenzione e pulizia);
  • Limitazione dell'energia incidente (es. coordinamento delle protezioni e sistemi di rilevazione rapida);
  • Protezione dell'operatore (es. uso di DPI specifici).

Cause di Incidente nei lavori non elettrici
Statisticamente, l'area dei lavori non elettrici (es. edili, escavatoristi, addetti alle pulizie) registra il maggior numero di infortuni gravi dovuti a mancanza di consapevolezza. Esempi tipici includono:

  • Violazione delle distanze di sicurezza: avvicinamento eccessivo (anche senza contatto fisico) di mezzi di sollevamento (gru, PLE) a linee aeree. Questo può innescare una scarica (arco voltaico) che mette in tensione l'intero veicolo;
  • Interferenza con sottoservizi interrati: scavi e perforazioni che danneggiano cavi interrati per l'assenza di mappature aggiornate. La conseguenza può essere un cortocircuito violento o l'elettrocuzione dell'operatore;
  • Mancato riconoscimento del rischio: l'operatore non qualificato ("persona comune" o PEC) non identifica un pericolo elettrico evidente (quadro aperto, cavo pendente) toccando inavvertitamente parti in tensione.

Cause di incidente nei lavori elettrici
Quando si tratta di personale avvertito (PAV) o esperto (PES), gli incidenti non sono frutto di ignoranza del rischio, ma quasi sempre di errori procedurali, eccesso di confidenza o fallimento organizzativo.

Le cause principali sono:

  • Errata esecuzione della messa fuori tensione (Lavori fuori tensione): mancato impedimento della richiusura (procedura LOTO - Lockout/Tagout) o, più comunemente, la mancata verifica dell'assenza di tensione prima di iniziare il lavoro;
  • Arco Elettrico durante lavori sotto tensione/in prossimità: caduta di utensili conduttivi all'interno di quadri in tensione o avvicinamento eccessivo. L'aggravante è il mancato utilizzo dei DPI specifici per l'arco elettrico;
  • Eccesso di confidenza e routine: Elettricisti esperti che aggirano le procedure per "fare prima" (ad esempio, lavorando sotto tensione in BT/MT) o che omettono la messa a terra temporanea in cabina.

Le 6+1 regole d'oro per la sicurezza
Per garantire la sicurezza nei lavori elettrici e fuori tensione, è fondamentale aderire alle "6+1 regole d'oro":

  • Affidare il lavoro a personale con le necessarie competenze e capacità;
  • Individuare inequivocabilmente il circuito su cui si deve operare;
  • Sezionare "COMPLETAMENTE" la parte su cui si deve lavorare;
  • Impedire che il sistema possa essere rimesso in tensione (es. LOTO);
  • Proteggersi da eventuali parti in tensione pericolose su cui non si sta operando;
  • Verificare che non ci sia tensione;
  • (+1): Se previsto dalla norma CEI 11-27 o ritenuto necessario, eseguire la messa a terra e in cortocircuito.
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