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Perché alcuni guanti per i lavori elettrici sono resistenti all'ozono?
I guanti isolanti utilizzati nei lavori elettrici sono esposti a un fenomeno chimico-fisico che può compromettere la sicurezza dell'operatore: l'effetto corona.
Ecco i motivi principali per cui la resistenza all'ozono può essere fondamentale.
La formazione di ozono negli impianti elettrici
Negli ambienti dove c'è alta tensione, l'aria circostante i conduttori può ionizzarsi, creando piccole scariche elettriche note come effetto corona.
Questo fenomeno trasforma le molecole di ossigeno (O2) presenti nell'aria in ozono (O3).
L'ozono è un gas altamente reattivo e un potente agente ossidante che aggredisce chimicamente i materiali elastometrici (come il lattice naturale o alcune gomme sintetiche) di cui sono fatti i guanti.
L'Ozone Cracking
Quando un guanto isolante non è resistente all'ozono, subisce un processo di degradazione chiamato cracking da ozono.
L'ozono rompe i doppi legami delle catene polimeriche della gomma.
Il danno è accelerato se il materiale è teso o piegato (condizione tipica durante l'uso o la conservazione).
Il risultato è che, sulla superficie del guanto, compaiono minuscole crepe perpendicolari alla direzione della tensione.
Rischi per la sicurezza
La formazione di crepe, anche se microscopiche, è estremamente pericolosa per due ragioni:
- Perdita di isolamento: le crepe riducono lo spessore effettivo della gomma, creando dei punti di minor resistenza dove l'elettricità può "bucare" il guanto (scarica disruptiva);
- edimento meccanico: il guanto perde elasticità e può lacerarsi improvvisamente durante le manovre, esponendo l'operatore al contatto diretto.
Ecco il perché della "resistenza aggiuntiva Z" per i guanti isolanti.