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Meno burocrazia per le imprese: arriva la UNI/PdR 186 sulla semplificazione dei controlli
Semplificare non significa abbassare la guardia, ma premiare chi lavora bene. È questo il cuore della nuova UNI/PdR 186, la prassi di riferimento appena pubblicata che promette di rivoluzionare il rapporto tra Pubblica Amministrazione e attività economiche.
Sviluppata in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, questa nuova linea guida nasce per dare attuazione pratica al Decreto Legislativo 103/2024. L'obiettivo è chiaro: rendere i controlli amministrativi più efficienti, meno invasivi e basati sul reale profilo di rischio delle aziende.
Per anni, molte imprese hanno vissuto i controlli amministrativi come un onere burocratico pesante e talvolta ripetitivo. La UNI/PdR 186 cambia prospettiva, introducendo un sistema volontario di identificazione del rischio.
Grazie a questo modello, le autorità potranno programmare le attività ispettive in modo intelligente: meno controlli per chi dimostra di operare a "basso rischio" e più attenzione dove le criticità sono reali.
Come si articola la UNI/PdR 186?
La prassi è strutturata in quattro parti fondamentali, ognuna dedicata a un pilastro della conformità aziendale:
- UNI/PdR 186-1: inquadramento generale e criteri comuni;
- UNI/PdR 186-2: protezione ambientale;
- UNI/PdR 186-3: ambito igiene e salute pubblica;
- UNI/PdR 186-4: sicurezza dei lavoratori.
Il ruolo delle certificazioni e del Report Certificativo
La vera novità risiede nel cosiddetto "Report Certificativo". Le aziende che scelgono di sottoporre i propri processi alla verifica di organismi accreditati potranno ottenere un documento che attesta il loro livello di rischio basso.
Essere riconosciuti come aziende virtuose permette di beneficiare di una riduzione della frequenza dei controlli ordinari, evitando duplicazioni inutili e permettendo di concentrare le energie sulla crescita del business.
La UNI/PdR 186 è un'opportunità per le aziende
Adottare i requisiti della UNI/PdR 186 non è solo un modo per evitare sanzioni o controlli eccessivi, ma è una scelta strategica per:
- Migliorare la reputazione: dimostrare trasparenza verso i cittadini e le istituzioni;
- Efficienza operativa: allineare i propri standard ai migliori benchmark nazionali;
- Risparmio di tempo: meno ore dedicate a gestire ispezioni e adempimenti burocratici;
La UNI/PdR 186 è disponibile sul sito UNI