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Malattie professionali nel settore Ho.Re.Ca.: analisi dei rischi e dati 2025
Il settore Ho.Re.Ca. (Hotellerie, Restaurant, Café) in Italia, conta oltre 300 mila aziende e circa un milione di addetti tuttavia, la complessità delle mansioni e i ritmi serrati espongono i lavoratori a rischi significativi per la salute.
Un recente studio del sistema di sorveglianza MalProf fa luce sulle patologie più diffuse e sulle strategie di prevenzione necessarie per tutelare chi opera nella ristorazione e nell'accoglienza.
Principali rischi nel settore alberghiero e della ristorazione
Il comparto Ho.Re.Ca. presenta una varietà di ambienti di lavoro (cucine, sale, alberghi) che comportano rischi diversificati:
- Rischi fisici e chimici: esposizione a rumore, vibrazioni, detergenti industriali e fumi di combustione in cucina;
- Rischi biomeccanici: movimentazione manuale dei carichi, posture incongrue e movimenti ripetitivi sono tra le cause principali di infortunio e malattia;
- Fattori trasversali: carichi di lavoro eccessivi, turnazione (serali e festivi) e stress da contatto con il pubblico;
- Rischi ambientali: esposizione a microclimi estremi (caldo dei forni o freddo delle celle frigorifere) e, in casi specifici, presenza di radon o amianto in strutture datate.
I dati sulle malattie professionali (2019-2024)
Nonostante una lieve flessione della percentuale di casi riconosciuti nel settore rispetto al totale dell'industria (passata dal 2,3% del 2019 al 2,0% del 2024), i numeri restano rilevanti.
Le patologie più diffuse secondo MalProf
Secondo i dati raccolti, le malattie dell'apparato muscoloscheletrico dominano il panorama statistico:
| Classe di Malattia | Percentuale (%) |
| Malattie muscoloscheletriche (escl. rachide e tunnel carpale) |
50,6% |
| Malattie del rachide |
25,8% |
| Sindrome del tunnel carpale (STC) |
18,9% |
| Malattie psichiche, della pelle e uditive |
< 1,0% ciascuna |
Il nesso causale è spesso legato a movimenti ripetitivi (25,6%) e alla movimentazione manuale dei carichi (21,2%).
Chi corre i rischi maggiori?
L'analisi condotta tramite l'indicatore PRR (Proportional Reporting Ratio) ha evidenziato associazioni specifiche tra mansioni e patologie
- Baristi e cuochi: forte associazione con l'artrosi della mano (prima articolazione carpometacarpica) dovuta a movimenti di precisione e sforzo;
- Personale di cucina e addetti preparazione cibi: elevata incidenza di sinovite e tenosinovite;
- Cameriere: Nel genere femminile, si registra un'alta frequenza di spondilosi (PRR 2,33);
- Addetti alle pulizie: esposizione a stress grave e disturbi dell'adattamento, oltre a rischi legati all'uso di agenti chimici.
Il report evidenzia una criticità gestionale: molti lavoratori del settore, spesso stranieri o con contratti stagionali/atipici, non vengono regolarmente sottoposti a sorveglianza sanitaria.
È fondamentale che le aziende investano in:
- Formazione e addestramento mirati, per superare anche le barriere linguistiche;
- Valutazione dei rischi più accurata, includendo i rischi psicosociali e l'ergonomia degli spazi;
- Regolarità amministrativa, per garantire che i limiti orari e i riposi vengano rispettati, riducendo l'insorgenza di malattie cardiovascolari e stress cronico.
Ecco il link alla pubblicazione INAIL